giovedì 28 aprile 2011

Papa: auguri Pasqua in 65 lingue

Articolo tratto dall' "Ansa" (http://www.ansa.it)

In messaggio Urbi et Orbi ricorda il Giappone colpito dal sisma

24 aprile, 12:52


(ANSA)- CITTA' DEL VATICANO, 24 APR- Al termine della messa pasquale e prima di impartire la benedizione Urbi et Orbi, il Papa ha fatto gli auguri di Pasqua ai popoli e alle nazioni, in 65 lingue.Il Pontefice ha rivolto il suo messaggio di augurio anche in cinese, in arabo, in ebraico, in etiopico-eritreo, in hindi, in giapponese.Nel messaggio Urbi et Orbi ha ricordato anche il Giappone colpito dal sisma e dallo tsunami e tutti i Paesi colpiti da disastri naturali.'Possano trovare consolazione e speranza',ha detto.

sabato 23 aprile 2011

Babel Film Festival

Articolo tratto da "Discovery Alps" (http://www.discoveryalps.it)

Giovedì 21 aprile a Cagliari presentazione della seconda edizione del Babel Film Festival, concorso cinematografico internazionale destinato esclusivamente alle produzioni delle minoranze.

martedì, 19 aprile 2011

Ingradisci l'immagine

Salude a totus, Giòbia manzanu a sas 11, in sa sala cunferèntzias de sa Sotziedade Umanitària - Cineteca sarda b'at a èssere sa cunferèntzia de presentatzione de su Babel Film Festival 2011. Bos ispetamus e Bos pedimus de nos agiudare a fàghere connòschere custu cuncursu.

Giovedì 21 aprile 2011, alle ore 11.00, presso il salone della Società Umanitaria - cineteca sarda, viale Trieste 186 Cagliari si terrà la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Babel Film Festival, concorso cinematografico internazionale destinato esclusivamente alle produzioni delle minoranze, ai film che siano espressione di una minoranza linguistica e culturale, in cui dialoghi e testi siano in una lingua minoritaria, dialetto, slang, lingua morta, nel linguaggio dei segni o qualsiasi lingua non ufficiale. Ulteriori informazioni sul concorso, il bando e l'entry form 2011 si possono trovare sul sito ufficiale del concorso.
Babel Film Festival è promosso dalla Società Umanitaria-Cineteca Sarda di Cagliari, l'Associazione Babel e la società di produzione Areavisuale, in collaborazione con la Federazione Italiana Circoli del Cinema (FICC), la NUCT (Scuola Internazionale di Cinema e Televisione di Roma - Cinecittà) e Cinemecum.it. Babel Film Festival è un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Provincia di Cagliari, dal Comune di Cagliari, dalla Fondazione Banco di Sardega, con il patrocinio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, della Provincia Autonoma di Trento e della Provincia di Oristano.

I Media Partners sono 35mm.it (Roma), Radio press (Cagliari) Radio Onde furlane (Udine). I PARTNERS sono: Centro Espressioni Cinematografiche (Udine), Centro Europeo per il plurilinguismo - Forskningscentrum för Europeisk Flerspråkighet (Milano), Centro Servizi Culturali UNLA (Oristano) Chambra d'oc (Roccabruna) ENS - Ente nazionale per la protezione dei sordi (Sezione di Cagliari) Istituto di Cultura Ladino (Pozza di Fassa), Istituto di Cultura Sintia (Mantova), L'altra cultura soc. Coop. (Oristano) Molise Cinema (Casacalenda), Nisi masa - European network for young cinema (Parigi), Obra cultural de l'Alguer (Alghero), Cinema Spazio Odissea (Cagliari) Social World Film Festival (Acerra), Sucar drom (Mantova).

Il Babel Film Festival è il primo concorso cinematografico internazionale destinato esclusivamente alle produzioni cinematografiche che guardano e raccontano le minoranze, in particolare linguistiche. È una novità non di poco conto in un contesto cinematografico mondiale in cui le grandi produzioni si ostinano a parlare lingue omologate e universali, che appiattiscono, in un certo senso, l’universo dell’espressione umana. La lingua minoritaria è una lingua che vive della sua diversità e della ricchezza che restituisce nel suo vivere. Non solo nella vita che le garantisce il parlante, ma anche nella vita che le rinnovano le arti poetiche. Il cinema, che in passato non ha mai valorizzato le parlate locali se non in relazione alla capacità di restituire la caricatura di un modo di vivere stratificato (in termini sociologici e antropologici), da diversi anni è stato in qualche modo vivificato dall’incontro con le parlate locali, con le lingue e i dialetti che sopravvivono nelle aree linguistiche spesso periferiche di tutto il mondo. Le comunità hanno riscoperto un senso dell’identità anche in forza di una lingua che in passato caratterizzava l’esistenza di quel gruppo e che nel tempo del progresso, magnificato dalle innovazioni tecnologiche, ha rischiato di perdersi. La crisi delle visioni del mondo universali e totalizzanti ha indotto molte comunità a riscoprire il senso dell’appartenenza anche grazie a una lingua che pallidamente resisteva nella parlata familiare, amicale e/o comunitaria.

Info:
Segreteria Babel Film Festival
www.babelfilmfestival.com
info@babelfilmfestival.com
stampa@babelfilmfestival.com

a cura di Redazione

giovedì 21 aprile 2011

Luigi Orabona pubblica “Le Raubser”

Articolo tratto da Caserta news (http://www.casertanews.it)

Mercoledì 13 Aprile 2011


LIBRI | Parete
- Un maestro elementare in pensione, Luigi Orabona, di 68 anni, di Parete (Caserta), che ha insegnato a Varese per 36 anni, ha pubblicato (Edizioni Enter) la grammatica della sua Le Raubser , cioe' La Lingua Universale , che è stata creata dal nulla in trent'anni di ricerche e di studio. La Raubser è una lingua artificiale, cioè che non deriva da nessun'altra lingua esistente. La qual cosa ha permesso d'idearla molto semplice, sia per quanto riguarda la fonetica sia per quanto attiene alla morfologia e alla sintassi; mentre, dal punto di vista dell'espressione, è più ricca e più efficiente di qualunque altra lingua parlata. Essa, perciò, in ogni Stato del mondo, potrebbe essere utilizzata come seconda lingua, cioè come lingua internazionale, senza arrecare alcuna sorta di difficoltà a quella nazionale. In questo modo, tutti i Popoli della Terra ne trarrebbero degli enormi vantaggi. Infatti, senza più dover sottoporsi all'apprendimento scabroso di tantissime lingue, quasi sempre con pronuncia e grammatica da capogiro, facilmente essi riuscirebbero a superare lo scoglio del plurilinguismo che li separa. In più, ci sarebbe il vantaggio di dover imparare una sola lingua, che presenta una pronuncia perfetta e una grammatica tanto semplice quanto efficiente. Quest'ultima enuncia ogni sua regola mai in senso restrittivo, per cui permette a chi la utilizza di applicarla secondo le proprie esigenze, purché in linea con la logica di base. La Raubser non è una lingua statica e consente ogni evoluzione possibile. Inoltre, come ognuno potrà constatare, i suoi vocaboli sono stati studiati con un singolare criterio che, in aggiunta all'economicità di spazio che si ha nella loro scrittura, rende più spedita la loro memorizzazione. Ciò è reso possibile dall'attuazione delle due seguenti strategie: 1) a tutte quelle coppie di vocaboli esprimenti due concetti opposti (la stessa cosa vale per quelli indicanti una maggiore e una minore positività o importanza o priorità) vengono assegnati degli inversi grafici; 2) quei gruppi di vocaboli, che hanno una certa analogia tra di loro, sono stati creati con una logica che ne facilita l'assimilazione. Ci sono poi molti vocaboli che presentano un determinato valore numerico, ossia quello relativo alla nozione che essi intendono offrirci. Per fare un esempio, il nome di un elemento chimico, oltre al suo simbolo, ci dà anche il suo numero atomico e il suo peso atomico, unitamente all'indicazione della sua analogia con altri elementi e del suo stato di aggregazione. Così ci dice se è un metallo o non lo è, se è di transizione nel primo caso o semiconduttore nel secondo; nello stesso tempo, ci indica se è un solido covalente o molecolare. Lo stesso vale per i diversi vocaboli delle altre branche del sapere, come la tassonomia animale e quella vegetale, poiché il nome di ogni animale e di ogni vegetale ci permette d'individuarne la famiglia, la classe, il tipo o la divisione di appartenenza. C'è, infine, l'ideazione di tutta una geografia nuova, nella quale i nomi dei mari, dei fiumi, dei laghi, dei monti, delle isole, delle penisole e degli Stati ci rendono note facilmente la loro posizione sopra la Terra (latitudine e longitudine) e la loro appartenenza ad una parte di essa. Mentre taluni vocaboli ci indicano anche la loro superficie (laghi, mari, isole, ecc.) o la loro lunghezza (fiumi) o la loro altitudine (monti). La Raubser, quindi, può essere paragonata ad un edificio moderno costruito tutto in cemento armato e rispettando i canoni dell'architettura più innovativa, oltre che essere dotato dei migliori ritrovati tecnologici. Soprattutto è fornito di ascensori che conducono in ogni sua parte rapidamente e senza alcun dispendio di energie intellettuali. Per questo motivo, essa si presenta omogenea, semplice, lineare, agevole e di facile accessibilità. A questo punto, mi pongo la seguente domanda: La Ràubser è da ritenersi un'opera utile all'Umanità, in quanto capace di riportarla effettivamente al suo primordiale monolinguismo? Da parte mia, oso solo affermare: a quanti la studieranno la sentenza! Esce il 13 aprile un'opera di grande spessore. Le Raubser è la grammatica di una lingua universale, per la quale Luigi Orabona non teme confronti. Un libro di 526 pagine in cui si susseguono termini nuovi e regole, interessanti anche per la genesi caratteristica che li accompagna. Sarà proposto in vendita a ?. 28,80 a partire dal 13 aprile 2011. In vendita sul portale Enter, sul sito www.ibs.it e in tutte le librerie convenzionate.

mercoledì 20 aprile 2011

Ayapaneco

Articolo tratto da "La Repubblica" (http://www.repubblica.it)

Manuel Segovia (foto), 75 anni, e Isidro Velazquez, 69, vivono a 500 metri di distanza nel villaggio di Ayapa, nello Stato del Messico del sud del Tabasco. Sono gli ultimi due esseri umani a conoscere la lingua Ayapaneco, ma di fatto questo idioma in via d'estinzione è già morto. I due, infatti, non si parlano. Non è chiaro se il motivo sia un episodio lontano nel tempo, o una semplice antipatia personale. Fatto sta che questo linguaggio conosciuto per secoli nella regione, sopravvissuto ad invasori, carestie, disastri ambientali, colonizzatori e rivoluzioni, ora si estinguerà per.... scarse affinità.