martedì 13 marzo 2012

Lingue straniere, le donne più "internazionali" ma tutti sognano di imparare il cinese

da www.repubblica.it

LA RICERCA

Lo studio dell'Eurispes tra i frequentatori delle biblioteche romane mette in luce il rapporto tra i cittadini della Capitale e gli altri idiomi. Quasi tutti parlano una o due lingue del nostro continente ma vorrebbero apprendere un idioma extraeuropeo. Gettonati anche l'arabo, il giapponese e il russo

di LUCA MONACO

Quasi tutti parlano l'inglese, eppure i romani che frequentano le biblioteche comunali, sognano di imparare almeno una lingua extraeuropea: il cinese, l'arabo, il giapponese e il russo. Secondo una ricerca effettuata dall'Eurispes su un campione di mille persone intervistate in 28 delle 34 biblioteche gestite dal Comune di Roma, il 92 per cento degli utenti conosce l'inglese, il 42 per cento parla il francese, il 26 per cento sa esprimersi in spagnolo, e il 9,1 per cento in tedesco.

In assoluto, le donne sembrano avere un marcia in più rispetto ai maschi: il 57 per cento infatti, conosce almeno altre due lingue oltre all'italiano (contro il 43,5 degli uomini), il 21,8 per cento ne conosce persino tre.

Si tratta di uno studio utile a ricordare alla cittadinanza che, "in questa Europa dove si parla sempre di soldi - afferma la direttrice del Goethe institut Susanne Hoehn - ci si dimentica troppo spesso che invece l'Unione europea è prima di tutto un progetto culturale". Un'opinione condivisa anche dal presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara, che ha ricordato come quest'ultimo sia un processo lungo. "E in questo quadro - ha scherzato Fara - ci si accontenterebbe anche solo che i nostri studenti nelle scuole riuscissero ad apprendere a dovere almeno la lingua italiana".

Una battuta, ma non troppo. E a questo proposito, il presidente delle Biblioteche di Roma Francesco Antonelli, preannuncia che "a breve partirà un progetto in collaborazione con l'assessorato all'Educazione e ai Giovani di Roma Capitale diretto da Gianluigi De Palo: andremo in tutti gli istituti per garantire agli studenti delle scuole romane la possibilità di iscriversi in classe alla biblioteca più vicina alla propria abitazione. Un bel modo per promuovere la cultura, non vi sembra?".

Ma tornando alla ricerca, il dato che colpisce di più resta quello relativo al desiderio degli intervistati (tra il 4 e il 14 ottobre) di imparare almeno una lingua extraeuropea: il 40,8 per cento sogna di poter parlare presto il cinese, il 32 per cento l'arabo, il 24,8 per cento il giapponese e il 15,7 per cento il russo. Si tratta comunque di persone con un livello di preparazione "medio-alta - spiega Fara - oltre la metà delle quali (55,9 per cento) sono impiegati o insegnanti".

(12 marzo 2012) © Riproduzione riservata